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Party of champions. Sabato, 17 novembre 2018. Pero

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Arriviamo presto con tanta voglia di fare, e da fare, qui ce n’è sempre. Il ring è già montato e nonostante ci sia una congrua quantità di sedie, dobbiamo aggiungerne ancora. C’è da aggiustare e fissare il telone e i pali dell’ingresso, sistemare le luci, piazzare i tavoli per il merchndising e per il catering, più un sacco di altri dettagli. Di inglesi, stavolta, ce n’è una mandria intera: sono sette! E dato che sono arrivati stanotte e volevano rimanere tutti insieme, hanno dormito in palestra, sul ring.

Nella foto, in alto: c'è da sistemare gli impianti di luce e audio.
Nella foto, in alto: c’è da sistemare gli impianti di luce e audio.

Chiamateci scemi, ma per noi è così: dove c’è ring, c’è casa. Alle quindici i ragazzi del roster sono già quasi tutti qui e, tra scherzi e battute e tutto il daffare, il tempo passa in fretta. Tra due giorni è il compleanno di The Greatest e bisognerà inventarsi qualcosa per festeggiare in modo adeguato. Mentre qualcuno inizia già a scaldarsi sul ring. Diamo un’occhiata alla card, e risulta essere bella cicciosa. Ci sono presenze ormai fisse, come Fabio Tornaghi a presentare, gli acrobatici A2A, Chris Tyler… Nominiamo le sedie, ovvero mettiamo su ogni sedile il nome della persona che ci si siederà, come da prenotazione. Solo quelle sono centodieci, poi vedremo quanti spettatori arriveranno a sorpresa. Andiamo a fare la spesa per il catering, e anche questo sarà bello vario e sostanzioso. Naturalmente non mancano pandoro e limoncello: ci trattiamo bene, da queste parti! La cena dobbiamo farla verso le sette con una pizza.

Nella foto, in alto: la sorella di Brutus è una gran bella ragazza. Qui è col marito.
Nella foto, in alto: la sorella di Brutus è una gran bella ragazza. Qui è col marito.

È presto, ma se non mangiamo subito, poco prima dell’inizio dello show, durante la pausa il tempo non sarà sufficiente. Mentre TG va all’aeroporto a prendere Tyler, i rookies ne approfittano per farsi fare lezione da Marcio Silva. Ci sono un sacco di amici e parenti dei ragazzi, stasera: una sorta di famiglia allargata. Ancora convalescente dall’intervento al piede, Brutus dice che combatterà, e che stasera ci sarà anche sua sorella a vederlo. E ci si crea l’immagine mentale di una donna barbuta e cicciottella.

Nella foto, in alto: Brutus con mamma e nipotino
Nella foto, in alto: Brutus con mamma e nipotino

Ridiamo: non riusciamo ad immaginare una versione femminile di Brutus. Invece quando arriva non possiamo fare a meno di constatare che si tratta di una gran bella ragazza. Non è barbuta, non è cicciottella, ma al contrario è molto graziosa e femminile, e c’è anche il bellissimo nipotino, tenuto per mano dalla nonna.

Ohilà, è ora di iniziare! Sei ore sono davvero volate! Iniziamo col botto? Massì, dai!

Primo match, Battle Royal: praticamente Italia Inghilterra.

Nella foto, in alto: Kronos, qui con un inquietante paio di lenti a contatto gialle, si è aggiudicato l'incontro
Nella foto, in alto: Kronos, qui con un inquietante paio di lenti a contatto gialle, si è aggiudicato l’incontro

Sei inglesi, sei italiani, un macello tremendo. Gli italiani sono Marcio Silva, Kronos, AB Knight, Psyko, Matt Disaster e Carnage. Impossibile raccontarvi per filo e per segno cosa sia successo, e nemmeno avrebbe senso in quanto il riassunto è tanto semplice: una manica di sventole per tutti. Nemmeno quattro minuti di match, ma già dopo un minuto gli inglesi sono venuti giù dalla terza corda come se piovesse. L’ultimo inglese rimasto sul ring è Gavin, insieme a tutti i nostri. Il primo italiano a volare di sotto è AB Knight. Dopo di lui Carnage, poi Psyko, poi Marcio Silva e Matt Disaster. Rimangono Kronos e Gavin. Quest’ultimo tenta una spear, Kronos si abbassa e Gavin vola di fuori. Viva l’Italia! L’Ultimo dei Titani si aggiudica la Money in The Bank, buona per sfidare il campione in carica di qualsiasi titolo, quando gli pare.

Secondo match: Brutus vs Steve McKee.

Nella foto, in alto: il Cugino It della Famiglia Addams
Nella foto, in alto: il Cugino It della Famiglia Addams

A parte la maschera da cinghiale, Brutus arriva col viso coperto dai capelli lunghissimi che più che un animale cattivo e possente sembra il Cugino It della Famiglia Addams. Quando se li scosta dal viso, Steve va giù dallo spavento. Poco dopo è quest’ultimo ad aprire il match con un fliyng forearm, poi tenta un suplex ma il Cinghiale non lo sposti nemmeno con la gru, e poco dopo è  proprio lui  a buttare Steve giù dal ring come si butta la pattumiera. E qui comincia la sistematica demolizione di sedie e vari arredi. Risaliti sul ring, McKee si becca un legdrop sull’apron che lo accomuna a Luigi Sedicesimo: decapitazione in pubblico. Dato che nonostante tutto la testa rimane attaccata sul collo, Steve si vendica con un head scissor mica male e una casadora che viene trasformata in wheelbarrow neckbreaker. Il Ribelle tenta nuovamente di sollevare l’avversario, ma quando lo porta verso l’altro non regge il peso e produce un impietoso PLOP stramazzando sotto il suo dolce peso. A Brutus, invece, riesce facile caricare una powerbomb e portarla a termine in modo efficace. Tenta di allungare Steve con un abdominal stretch, poi di assottigliarlo con una front slam. Con una tombstone, in teoria, l’incontro si dovrebbe chiudere, ma non contento di avere schienato l’avversario, Il nostro Cinghialotto se ne esce con una motosega e tenta di affettare il povero Steve. Si precipitano in suo soccorso Pasquale O’Malamente e il piccolo Davide (il mini-clone di Pasquale) cercando in ogni modo di distogliere il Cinghiale dalle brutte intenzioni. Sembra che la vista del ragazzino appena dodicenne lo intenerisca e lo convinca a desistere. Invece, a sorpresa, spegne la motosega e scaraventa il piccolino sui compagni sotto il ring con una gorilla press slam, dopo averlo tramortito con un pugno. Complimenti al nostro Brutus che nonostante le condizioni delicate, dopo la recente operazione, è riuscito a mantenersi ai livelli di spettacolarità a cui ci ha abituati e tenere la scena ugualmente.

E arriviamo al terzo match della serata: Larry Demon e Carnage vs Danny Black e Maverick Mayhew.

Nella foto, in alto: il fisicatissimo Carnage
Nella foto, in alto: il fisicatissimo Carnage.

Iniziano Larry e Maverick. Maverick fa lo sbruffone esibendosi in alcune flessioni. Si vede che non sa che qui c’è chi le fa con la punta delle dita, con il solo dito indice, con i saltelli, battendo le mani tra un saltello e l’altro e addirittura battendo le mani dietro la schiena. Infatti Larry, senza nessun bisogno di esibirsi lo lancia via come si butta la cicca di una sigaretta e lo legna a dovere. Dato che in un minuto ne ha già prese troppe, Maverick lascia il posto a Danny Black. Larry lascia il posto a Carnage e la morale è sempre quella: no, non è “far merenda con Girella” ma buttare via Danny Black come se fosse un moscerino. Allora i due inglesini si coalizzano e provano con un dropkick in simultanea ad abbattere Carnage… see, domani! Ci provano due volte e non succede proprio niente. Solo alla terza volta Carnage va giù, ma solo perché si aspettava un sincro anche stavolta e invece il calcio gli arriva da una parte sola, sbilanciandolo. Visto che è andato giù, ne approfittano per combinargliene di tutti i colori, finché possono. Ma dura poco: il tempo di un minuto e un vertical suplex con delay disintegra Danny. Carnage acchiappa senza tanti complimenti l’inglesino e avvicinato al proprio angolo agisce in coppia con una bella combo: back breaker più diving knee drop.

Nella foto, in alto: ...la stessa differenza che passa tra un salame a stringa e un abbondante arrosto con lo spago
Nella foto, in alto: Nazioni a confronto… la stessa differenza che passa tra un salame a stringa e un abbondante arrosto con lo spago.

Ci si mette anche Larry, e ribadisce il principio secondo cui “dü backbreaker is megl che uan”. Ma anche una spinebuster non guasta, e ne segue una manica di mazzate bellina bellina. No, dai, non può mica continuare così, non c’è storia! La differenza che passa tra il nostro italico duo ipertrofico e gli asparagi d’oltremanica è la stessa che passa tra un salame a stringa e un abbondante arrosto legato con lo spago. Ma dove non possono i muscoli può l’agilità: Larry tenta due volte una lariat dopo aver rimbalzato sulle corde, e Danny Black le schiva entrambe rimbalzando su e giù come una molla come abbiamo visto fare talvolta solo da Gravity. Nuovo cambio: Carnage vs Maverick. Quest’ultimo tira un dropkick a Larry che stava sull’apron e lo butta di sotto, poi scarica un enziguiri su Carnage che stramazza giù con le stelline che gli girano attorno alla testa. A sorpresa si lancia in un suicide dive e atterra nuovamente su di Larry. Bisognerebbe dire che ALLERRA? Visto che le navicelle che atterrano sulla Luna allunano e quelle su Marte ammartano, allora uno che cade su Larry allerra. E subito dopo accarnaggia, visto che atterra su Carnage, con un dropkick dalla terza corda. Dato il tag a Danny, giusto per rimanere in tema spaziale usa il compagno come missile, poi colpisce nuovamente Carnage con una aided codebreaker. E adesso, gran finale: tutti dentro e sberloni a gogò come se piovesse, finchè restano stesi tutti quanti. Quando si rialzano, Larry e Carnage vengono buttati giù di nuovo, Carnage con un superkick  e Larry con un dropkick.

Nella foto, in alto: c'è anche ci viene ad un evento per farsi dei selfie tutta la sera
Nella foto, in alto: c’è anche ci viene ad un evento per farsi dei selfie tutta la sera

Carnage subisce prima un vertical suplex poi una cutter dalla terza corda, e qui sarebbe stato contato a tre se non fosse per l’intervento di Brutus che ha distratto l’arbitro, giusto il tempo perché Larry e Carnage abbiano la possibilità di acchiappare Maverick e fargli fare una fine ingloriosa con una double back suplex side slam. Fine.

Com’è strano, il mondo! Voi andreste mai ad un evento di wrestling per passare la serata a farvi i selfie?. Bene, adesso abbiamo visto anche questo: tra il pubblico c’è una tipa che si riprende in tutte le salse mentre fa le espressioni strane guardando il match. Boh?

Uh, madonna, cosa abbiamo adesso! Un triple threat match valido per il titolo hardcore, con uno scontro al calor bianco tra Horus, Entertrainer e Psyko. Venghino, signori, venghino, che lo spettacolo comincia ora! Inizia Horus massacrando il povero Psyko, che se lo fanno combattere in un altro match così, non arriva ai vent’anni. Appena l’Assoluto lo butta fuori ring entra Entertrainer trotterellando dentro Trento (no, dai, non esageriamo con le scemate e gli scioglilingua) e massacra Horus con una ecochop. Horus tenta di strappargli le orecchie dal cranio poi gli tira un suplex e lo scaraventa fuori ring. È sempre bello vederlo esibire in una serie di flessioni con battito di mani durante il rimbalzo, che Maverick del match precedente dovrebbe arrossire di vergogna e scomparire nel sottosuolo.

Nella foto, in alto: chi mai vorrebbe trovarsi davanti Horus incazzato?
Nella foto, in alto: chi mai vorrebbe trovarsi davanti Horus incazzato?

Comunque i suoi due avversari si coalizzano contro di lui e lo spatasciano con un suplex mica male. Ma il sodalizio dura poco e niente: Psyko ne prende tante che la metà bastava.  Horus torna su brandendo una sedia: Psyko avrà bisogno di un osteopata e il suo avversario (che poi se la becca sul muso), di un dentista. Ora la sedia è in mano a Psyko e giù sediate sulla schiena dell’Headhunter come in un giorno di grandine. Torna Horus che se la prende di nuovo con Psyko. Ma il ritmo è velocissimo, e non fa in tempo a suonarle come si deve che interviene Entertrainer con la kendo stick e con quella legna l’Egizio fino a farne un abbacchio al forno. Terminato l’abbacchio si serve di Psyko per preparare anche lo spezzatino. Horus invece decide che Psyko è meglio come hamburger e lo sfonda con una spear, Entertrainer invece opta per gli spiedini frantumando la kendo in mille striscioline sottili. Alla faccia che il wrestling è finto! Sapete che forza ci vuole per mandare in pezzi una kendo? Con quello che ne avanza tenta di strozzare Horus. Meraviglia e capolavoro, questi fa forza sul legno che gli stringe la gola, ribalta la situazione e pure l’avversario facendolo volare sopra la sua testa. Riecco Psyko con la seggiola! La piazza sul muso di Entertrainer seduto all’angolo intento a ricordarsi il proprio nome e l’indirizzo di casa e gli vola sopra con una cannonball.

Nella foto, in alto: un bellissimo primo piano di Entertrainer
Nella foto, in alto: un bellissimo primo piano di Entertrainer

Ci vorrebbe provare anche con il Bergamo-egizio ma questi non ci pensa due volte a tirargliela sul naso appena si avvicina. Non appena gli torna a portata di tiro Psyko gli appioppa una fame asser . Ed ora ci avviciniamo al gran finale col botto: Horus tira fuori l’artiglieria pesante! Un bel tavolo da piazzare sul ring, contando di spiattellarci sopra Psyko come Nutella sul panino, ma l’apparire all’orizzonte di Entetrtrainer gli fa cambiare idea: spalmare lui dev’essere più divertente. E allora si arrampica all’angolo, là dove osano gli Head Hunters, e si prepara ad un superplex che ha l’aria di essere epico. A bordo ring si aggira lo spirito inquieto di Omero che supplica gli Dei di farlo tornare in vita, dato che ci sarebbero ancora molte gesta di cui narrare.

Nella foto, in alto: marmellata di wrestler
Nella foto, in alto: marmellata di wrestler

Psyko decide di prendere parte alle future narrazioni e si infila sotto Horus per una tower of doom che possa essere tramandata ai posteri. L’esecuzione non è proprio perfetta al cento per cento, ma di sicuro di grande impatto scenico, e tutti vivremo più felici dopo averla vista. Cantami, o Diva, del Pelide Horus l’ira funesta che infiniti addusse lutti agli Achei… Che? Era Achille? E chissenefrega? Horus è meglio! Dopo questa bella tavolata tra amici, Psyko ha ancora la forza di eseguire una package piledriver su Entertrainer, ma ancora niente schienamento. Invece L’Assoluto si risveglia improvvisamente dallo stato di cozza in cui era piombato dopo il tavolo e – cambiamo film – arriva “Apocalypse Now”! Estrae dalle tasche dell’arbitro Cesana un paio di manette (chi è quell’arbitro che non abbia con sé un paio di manette, o magari un AK47 in tasca, tipo gonnellino di Eta Beta?) Ammanetta Entertrainer alla prima corda e lo fa appena in tempo per riuscire a disarmare Psyko che intanto torna alla carica armato di sledgehammer. In meno di un minuto, l’Egiziobergamasco trasforma il povero Psyko in marmellata a suon di martellate inflitte a profusione al grido di “Muori! Muori!” One, two, three, din din din, Horus is the champion! Potrete acquistare la confettura di Giovane Wrestler in confezione da 300 grammi a prezzi scontatissimi al termine della serata, nel backstage, giusto il tempo di infilare quello che ne rimane in qualche barattolo.

Finita qui? Naaa! Quando già Horus si immaginava glorioso e raggiante ad indossare la cintura postando una foto su Instagram (perché oggi lasci una pietra miliare nella storia solo postando su instagram le frittelle di zia Mariuccia ma anche le tue spressioni facciali mentre stai sul cesso), bello bello arriva Kronos e trova abilmente il modo di schienarlo e fregargli la  cintura. E tutti gli Headhunters vissero felici e contenti.

Quinto match: Pasquale O’Malamente con AB Knight vs A2A.

N ella foto, in alto: A2A, ovvero Joe Lando ed Harrison Bourne
Nella foto, in alto: A2A, ovvero Joe Lando ed Harrison Bourne

Bene, che bella cosa! Joe Lando inizia come una molla con una head scissor, un dropkick e una shooting star press su di Pasquale, così, come se la forza di gravità fosse in sciopero. C’è già un cambio: entrano AB e Harrison Bourne, che ingrana la quarta con una ropewalk armdrag. AB che tira una head scissor all’avversario ma gliela fanno pagare subito con un hiptoss, un dropkick in stereofonia, una assisted back senton, e poi di nuovo una shooting star. AB cerca di reagire ma si becca anche una sliding clothesline. Dato che ne ha prese abbastanza, trova giusto sia l’ora di fare entrare Pasquale, e questi manda a segno un dropkick, una sitting powerbomb, un bodyslam e una frogsplash. Torna AB giusto il tempo di suonare anche lui Lando con una sitting bodyslam e ripassa la palla a Pasquale che prosegue con un vertical suplex con delay. Si passano e si ripassano il povero Lando con disinvoltura, come fosse una partita a ping pong. L’inglesino subisce un sideslam  e un bodyslam  ma si vendica con uno springboard moonsault. Ora si cambia: si danno il touch ed entrano AB ed Harrison Bourne. Harrison è astuto e appena trova vicini i due compagni li stende entrambi con uno sgambetto micidiale e dopo aver evitato una doppia clothesline, compie una mirabile handspring moonsault body press e si rimette in piedi con un keep up come se niente fosse.

Nelle foto, in alto: Pasquale O'Malamente, adorabile guappo nostrano
Nelle foto, in alto: Pasquale O’Malamente, adorabile guappo nostrano

Non basta? E allora eccolo subito dopo con una cartwheel moonsault da paura. Visto che gli è venuta bene, ci tiene a fare piazza pulita sul ring insistendo con una rebound front flip kick. Vi è piaciuto? E vai con una senton plancha zompando a bomba sugli avversari sotto il ring. No, ma dev’essere la stagione dei saldi: sconti speciali sulle acrobazie! La volete una Asai Sault compresa nel prezzo? Ma come no? Eccovi serviti! E ora? Ora i due d’Oltremanica riportano AB sul ring e ci danno dentro di brutto con un’ennesima combo spettacolare: ropehung backstabber condita con uno springboard moonsault. Fuochi d’artificio finali! La volete una asai DDT?  Come dal salumiere: ci sono due mosse in più, lascio o tolgo? Lasci, lasci… tutta roba buona! Come potresti dire di levare una springboard DDT? AB replica con un crossbody, ma è una goccia nel mare. Esce dando il tag a Pasquale, che tenta qualcosa caricandosi Lando sulle spalle, ma arriva alle corde con entrambi gli A2A e AB ci si fionda sopra in una samoan drop in combo con una diving neckbreaker degna della finale di bowling: tutti giù per terra! Ma questi due, cos’hanno, al posto dei piedi? Molle? La gravità concede loro un permesso speciale? E dopo questo bellissimo fuoco di fila, sapreste immaginare una finisher migliore di una 450 splash? Ok, aggiudicata! Direi che da oggi vivremo tutti più felici dopo aver visto tutto questo. Ettecredo che questi due inglesini si chiamino A2A: hanno più elettricità loro dell’omonima azienda elettrica!

Sesto match: Headhunters Army vs Jk Roberts, Gavin e Ryan Panter. 

Nella foto, in alto: Black, Roberts e Punter
Nella foto, in alto: Black, Roberts e Panter

Inizia Kronos contro Gavin, e l’agilità di quest’ultimo nulla può contro la mole imponente del nostro gigante di casa. Infatti,  in up and over viene intercettato al volo e spalmato al suolo con una scoop slam. Disaster dà il cambio a Kronos e inizia a fare del suo con un bel calcione sul muso di Gavin. Questi non è uno stupido e se la cava egregiamente tra shoulderblock, headlock e sgambetti vari. Al suo posto entra JK. Durante una international salta basso e a momenti decapita Disaster che si vendica subito dopo con una head scissor. Occhio per occhio, testa per testa: chiama Entertrainer e dopo aver massacrato le gambe dell’inglese, lo decapitano con un doppio superkick. Anche se è diventato il Cavaliere Quasi Senza Testa, diremmo che ragiona bene: armdrag, armdrag, hiptoss e headscissor a segno, ed ecco che Entertrainer si ritira e lascia nuovamente il posto a Kronos.

Nella foto, in alto: più che i muscoli, Panter mostra le tette
Nella foto, in alto: più che i muscoli, Panter mostra le tette

Dal lato opposto entra Panter dai capelli blu. Secondo noi questo tizio rischia di essere arrestato insieme alle Pussy Riot: ha almeno la quarta di reggiseno ma va in giro senza, e più che esibire i muscoli, esibisce le tette. Comunque sia, fa volare Kronos con una headscissor. Tramortisce Disaster, appena entrato, con un enziguiri, e con l’aiuto di Gavin lo disastrano a dovere in modo da non farlo reagire mentre gli propinano una meravigliosa triple powerbomb eseguita in gruppo. Macello generale: tutti contro tutti, poi se la prendono con JK che rimane da solo, spalmato sul ring, e ne fanno pezzettini e striscette con Kronos che esegue una eye of hurricane in sincro con Matt che  gli tira una  gomitata. Appena cerca di rialzarsi, Kronos lo calpesta sulle corde sperando di tagliarlo in due mentre Disaster cerca di decapitarlo al volo. Ma povero JK, tutti con lui, ce l’hanno? Disaster ed Entertrainer lo acchiappano all’angolo e proseguono col tentativo di staccargli la testa dal collo proprio mentre il cianochiomato Panter cerca di far notare all’arbitro Cesana le scorrettezze. A Matt basta un doppio dropkick per liberarsi dei due avversari in attesa al loro angolo (un piede ciascuno fa male a nessuno). Kronos si piazza JK sulle spalle ed Entertreiner lo atterra con una doomsday device. E adesso viene il momento di gloria della Pantera Blu: clothers line, back elbow, spinebuster ed Entertrainer diventa un budino.

Nella foto, in alto: Matt Disaster, il terzo membro degli Headhunters
Nella foto, in alto: Matt Disaster, il terzo membro degli Headhunters

Disaster si accanisce contro Gavin mentre Cesana è distratto dal budino ma serve a poco: appena ritorna sul ring tira un magnifico dropkick  sul povero Entertrainer che credeva di avere la vita facile. Nuovo cambio: entrano Disaster e JK Roberts, e visto che è Roberts, frantuma tutti quanti fino a farli diventare borotalco riassumendo in meno di un minuto una sfilza di mosse su mosse che in WWE ci metti una stagione a vederle tutte. La più bella è una rolling fisherman’s carry laterale con cui sfrittella Disaster, ma anche la casadora con superkick e DDT in combo non è mica male, eh? La situazione si ribalta nuovamente. Tornano in  campo tutti e tre gli Headhunters e fanno piazza pulita lasciando cadaveri appesi sulle corde, terminando con Kronos che esegue una tombstone in cui arriva Disaster in volo planato e tira giù JK di prepotenza. Che bel match, ma che bel match, ma che bel match!

Nella foto, in alto: lieto evento sul ring! Kronos diventerà papà a fine maggio
Nella foto, in alto: lieto evento sul ring! Kronos diventerà papà a fine maggio

Ce lo siamo gustato davvero fino all’ultimo. E già che ci siamo, cogliamo l’occasione per annunciare al mondo che Kronos non è più l’Ultimo dei Titani in quanto per fine giugno è in arrivo una Titanina piccina picciò. Gli facciamo tutti quanti i migliori auguri che esistano?

E adesso il main event: The Greatest vs Chris Tyler. Diciamo che sia un onore avere con noi un tesserato WWE? E se invece ribaltassimo la situazione e dicessimo che è la WWE ad avere l’onore di aver tesserato un europeo, dato che qua non siamo secondi a nessuno e come diciamo sempre, gli americani hanno più di noi solo dollari e sponsor, ma la bravura è pari? Dai, bando alle ciance, si inizia! TG inizia le danze con una serie di chop e un belly to belly suplex. Sul ring, delle sedie sono già belle pronte all’uso ma stavolta si cambia, e Tyler prende TG a ombrellate. Fa un moonsault a  vuoto e ora è TG a ombrellarlo per benino, lo sbatte sulla sedia incastrata all’angolo tra le seconda e la terza corda e una serie belly to belly suplex non guasta mai. Che ne dite, adesso, di un duello di superkick? Non male, soprattutto se termina con una scoop slam. Tyler si becca una manica di sediate e si vendica bodyslammando su una sedia l’Italian immortal, che a sua volta reagisce tirandogliela sul muso prima di diventare un sandwich. Un superplex non guasta in tutto l’insieme, e Tyler se ne viene fuori con uno spinning kick delizioso e una serie di avalanche al galoppo. TG va giù dal ring e Tyler lo insegue con un suicide dive. Tornano su e l’inglese torna a mostrarci che si possa galoppare egregiamente anche al difuori dell’ippodromo tra un paletto e l’altro. TG va a segno con una vertical suplex side slam, una rolling powerslam e una canadian  destroyer, tutte di fila, in trenta secondi. Ma che belle cose che vediamo, questa sera! Tyler tenta una nuova galoppata ma lo ferma una lariat che lo ribalta a 360 gradi. Subito dopo gliela rende, pari pari. Vorrebbe treminare con la sua 450 splash, ma TG lo riceve sulle ginocchia e lo acchiappa per la vertebraker. Tyler esce sull’apron e Tg lo segue. Ma in un tentativo di fisherman’s carry powerslam va tutto storto: TG cade male e gli viene un bernoccolo che sembra un Klingon di Star Trek.  Possiamo scherzarci su solo ora, dopo aver saputo che non fosse niente di grave, ma che spavento ha fatto prendere a tutti quanti! Purtroppo gli incidenti capitano a tutti. Anche a questi maestri. Alla faccia di quelli che il wrestling è finto. Se sbagli ti fai male. Puoi fare male a qualcun altro. Ricordatevelo bene, quando pagate il biglietto d’ingresso, che questi ragazzi si giocano l’osso del collo per il vostro divertimento. Tutti in piedi e applaudite.

Anche per questa volta siamo arrivati al termine e ringraziamo tutti quelli che hanno resistito a leggere fino qui tutte le cazzate irriverenti che abbiamo scritto, sperando di avervi divertito e dato una lettura piacevole.

Ringraziamo come al solito il Dottor Birrachiara per la consulenza tecnica e Sole Nero per avere illuminato alcune nostre lacune.

Rimanete nei paraggi, che il 2018 lo faremo finire col botto… Stay tuned!

                                       

                                                                                                                                       Erika Corvo

 

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