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New Rapallo Wrestling Back in Town! Che spettacolo!

28 aprile IWE

RAPALLO 28 april 2018

Ed eccoci qui in quel di Rapallo, Anno Domini 2018, 28 di aprile. Il meteo dava brutto e invece splende un bel sole anche se ogni tanto il cielo si vela di qualche nuvola. L’evento si svolge al palazzetto dello sport, la “Casa della Gioventù” a due passi dalla stazione e non facciamo in tempo a far due passi che siamo già arrivate. Il ring è stato appena montato, giusto il telaio, che i ragazzi si possano scaldare e fare un po’ di esercizio. La sala è enorme. Meno scenografico della volta scorsa ma sicuramente più funzionale, questo è un palazzetto coi controfiocchi, e l’organizzazione che c’è stata alle spalle di questo evento è a dir poco meticolosa. Non facciamo in tempo a sistemarci che ci vengono consegnate le chiavi del Bed and Breakfast dove ci faranno alloggiare stanotte. Mettiamo via le chiavi e ci arriva la card su cui basarci per poi prendere appunti. C’è da mangiare e da bere per tutti e tutti avranno chi li accompagnerà a casa, all’aeroporto o in stazione. Ma anche se si dovesse dormire in terra senza aver mangiato, dite quello che vi pare, tutto questo lo faremmo lo stesso per pura passione, e sarebbe davvero difficile vivere senza. Poi, l’emozione di riabbracciare vecchi amici con cui hai passato notti intere in chat, incontrare quelli che non hai mai visto di persona ma hai intervistato e ormai ne conosci vita, morte e miracoli, scoprire gente nuova… Impagabile!

Nella foto, in alto: il ring appena montato, i ragazzi si riscaldano
Nella foto, in alto: il ring appena montato, i ragazzi si riscaldano

Sicuramente qui non ci sarà bisogno di aggiungere altre sedie, con le gradinate enormi: quattordici livelli a disposizione. Tutto il pavimento è stato coperto di assi per non rovinare il parquet, e vi assicuriamo che c’è voluto del bello e del buono: assi di 2 metri per 1.5 disposte in 15 file da 13 pezzi ciascuna per un totale di 295 assi. Rendiamo l’idea? I bagni e gli spogliatoi sono enormi, pulitissimi – ci sono perfino la carta e gli specchi! L’ingresso degli atleti è un tunnel estensibile, professionale.

Cosa che non abbiamo mai visto altrove, è che fuori dal palazzetto c’è un’ambulanza dei Volontari del Soccorso Sant’Anna con presidio medico. No, dico, got the message? Questa è organizzazione!

Nella foto, in alto: quattordici file di posti a sedere sulle gradinate... si riempiranno tutte!
Nella foto, in alto: quattordici file di posti a sedere sulle gradinate… si riempiranno tutte!

Alle venti inizia a piovere, ma ormai non ce ne frega niente, siamo tutti al coperto e tra poco si comincia. Il pubblico inizia ad arrivare, e bisogna sottolineare che c’è più gente qui che al Cartoomics. Soprattutto, qui vengono davvero per vedere il wrestling e basta, lì venivano perché, sì, c’era il wrestling, ma anche tante altre cose da vedere! Ci sono tanti tanti bambini, famiglie, gente di tutte le età… Certo, l’ingresso è gratuito, ma convincete trecento persone a entrare qui, invece di andare in pizzeria, guardare la partita sul divano, uscire con la tipa, eccetera eccetera! Lo sapete quanta gente c’è di solito agli show, vero?
Ok, si comincia, e si comincia col botto: una bella Royal Rumble. Ovviamente è impossibile raccontare per filo e per segno cosa sia successo, quindi ci  limiteremo a citare gli atleti in ordine di entrata e di uscita.

Nella foto, in alto: il possente Malto
Nella foto, in alto: il possente Malto, rivelazione della serata. Foto by Giada Gabetti.

PRIMO MATCH: BATTLE ROYAL
Ingressi: Pyro (si legge Pairo), Dylan Rose, Sami Grayson, Hero, Malto, Kasirga, Backslash, Dottor G, Il Prescelto.

Uscite:
Dylan Rose e Kasirga eliminati da Pyro
Il Prescelto da Backslash and Dottor G
Backslash e il Dottor G da Hero
Pyro da Hero eTimothy Ryan
Hero da Malto
Timothy Ryan da Malto
Malto da Sami Grayson

E vince Sami, che si scontrerà più tardi nel main event con Alex Gorgeous per la cintura IWE in un lumberjack match.
In questo match abbiamo tre esordienti: Il Dottor G, di Rapallo, classe ’87, che è davvero un dottore anche nella vita reale. Pyro, anche lui classe ’87 di Santa Margherita Ligure, e Malto, classe ’86, Rapallo. Quest’ultimo ci ha davvero impressionato. Un anno di scuola di wrestling, e ha davvero fatto faville. Per tre volte, oggi, l’abbiamo visto eseguire una gorilla press slam a braccia tese sollevando un avversario di 70/80 chili, per poi scaraventarlo oltre la terza corda con una scioltezza e una sicurezza davvero notevoli. Sarà che i suoi maestri sono Sami Grayson e Violent Joe? Sarà talento puro e semplice? Entrambe le cose? Sia quel che sia, questo ragazzo è da tenere d’occhio perché promette grandi, grandi cose!

Nella foto, in alto: un minuto di silenzio in onore di Bruno Sammartino
Nella foto, in alto: un minuto di silenzio in onore di Bruno Sammartino

Ora tutti gli atleti salgono sul ring e osservano un minuto di silenzio scandito da dieci tocchi di campana in memoria di Bruno Sammartino, il wrestler italiano recentemente scomparso dopo una vita avventurosa dedicata allo sport dopo essere emigrato in America in tempo di guerra. Non è assurdo pensare che Sammartino, all’estero fosse famosissimo, venerato e osannato da tutti come icona del wrestling, mentre qui in Italia, praticamente non lo conoscesse nessuno? È stato probabilmente il miglior atleta italiano all’estero di tutti i tempi, l’unico capace di riempire il Madison Square Garden ben centottantotto volte con il tutto esaurito. Eppure nessun telegiornale ha parlato di lui, quando è morto: fai wrestling? Allora non sei nessuno. Qui contano solo i calciatori e le veline. Povera Italia, che vergogna!

Nella foto, in alto: l'esibizione dei ragazzi New Life
Nella foto, in alto: l’esibizione dei ragazzi New Life Resuscitation.

Una nuova pausa: salgono sul ring i ragazzi dell’associazione Centro Formazione IRC New Life Resuscitation, un gruppo di ragazzi – tutti volontari – capeggiati da Emanuele Sartori che, senza scopo di lucro si sforzano di insegnare le tecniche base di rianimazione, massaggio cardiaco e uso del defibrillatore a quante più persone sia possibile. Mica da sottovalutare, proprio per noialtri appassionati di wrestling: l’incidente è sempre dietro l’angolo e può capitare a chiunque, sul ring ma anche nella vita normale, di doverne avere bisogno. Pensate che nel settantacinque per cento dei casi è possibile salvare una vita, quando qualcuno si dia da fare in tempo utile con la rianimazione. Eddie Guerrero sarebbe ancora tra noi. Per promuovere il progetto “VIVA! LIGURIA CARDOPROTETTA” e i corsi di formazione proposti dall’Associazione stessa, i ragazzi New Life ci danno una dimostrazione pratica di come eseguire queste tecniche con le debite spiegazioni . Se capitasse uno di questi corsi o qualcosa di simile, un corso di primo soccorso, nella città in cui abitate, andateci!

Nella foto, in alto: Un vertical suplex di Dylan Rose su Kasirga
Nella foto, in alto: un vertical suplex di Dylan Rose su Kasirga. Foto by Giada Gabetti.

SECONDO MATCH: DYLAN ROSE VS KASIRGA 
I due iniziano a studiarsi e apre le danze Dylan con una armbar e una STO in rapida sequenza. Kasirga replica con una springboard armdrag e un dropkick alto e potente. Dylan torna all’attacco con un vertical suplex e una lariat che un treno merci impatta di meno. Poco dopo rifila al suo avversario una back senton. Kasirga fa quel che può con un tentativo di roll up, ma sono più le sventole che prende di quelle che dà. Dylan ha sempre in mano la situazione e una tornado DDT non guasta. Kasirga va via di lariat e infligge a Rose una head scissor e una bellissima ropewalk tornado DDT. Sale sulla terza corda tentando qualche mossa volante ma Dylan gli fa perdere l’equilibrio e lo manda a vuoto, per poi chiudere con una TKO.

Di questo match sono interessanti alcune cose: nonostante i due siano sul ring da poco tempo, è notevole come interagiscano col pubblico e, nel caso ci siano bambini, diano loro soddisfazione andando spesso a combattere proprio lì a due passi. Kasirga è veramente un soldino di cacio ma è molto sicuro di sé e fa la sua parte in modo egregio senza risparmiarsi. Cresceranno ancora e, da quanto vediamo, anche in fretta.

Nella foto, in alto: i due bravissimi broadcasters: Pier Maria Iannotti e
Nella foto, in alto: i due bravissimi broadcasters: Piermaria Iannotti ed Enrico Della Patrona. Foto by giada Gabetti.

Di questo show, dobbiamo dire che per la prima volta vediamo al commento persone dannatamente competenti. Sono Piermaria Iannotti ed Enrico Della Patrona. Commento eseguito in tempo reale con le casse audio rivolte verso il pubblico. Entrambi vantano una conoscenza del wrestling a trecentosessanta gradi, conoscono gli atleti presenti come fossero gente di famiglia, sciorinano una parlantina sciolta e fluente, hanno la dovuta enfasi ad ogni punto saliente, a volte ironici, a volte polemici, non perdono un colpo e tengono banco. Altro che quelli che dobbiamo sopportare in tv! Ma perché non ci mettono questi due, a commentare la WWE? A chi bisogna rivolgersi, per la sostituzione?

Nella foto, in alto: "La Verità è dietro ai fotografi"
Nella foto, in alto: “La Verità è dietro i fotografi”

 

 

Altra cosa da notare di questo evento: una mandria di fotografi scatenati sono arrivati da non si sa dove e non si sa per conto di chi, però fatto sta che hanno invaso la sala. Si saranno passati la voce che c’era qualcosa di interessante da fotografare, perché nemmeno gli organizzatori ne sapevano nulla. A filmare e scattar foto eravamo in nove. Ma questo è stato un punto poco piacevole perché si sono piazzati tutti attorno al ring senza considerare che in questo modo il pubblico non vedeva nulla, e se ad uno degli atleti fosse venuto in mente un pescado sarebbe successo un macello. Sul serio, impallavano continuamente la visuale da tutte le parti, la metà di quello che è successo sul ring rimarrà misterioso come i Segreti di Fatima o gli X-files di Mulder e Skully. La Verità è dietro i fotografi.

TERZO MATCH, TAG TEAM MATCH: BACKSLASH E DOTTOR G (w. Morrigan) VS HERO E IL PRESCELTO

Nella foto, in alto: Morrigan, Backslash e Dottor G
Nella foto, in alto: Morrigan, Backslash e Dottor G. Scatto spettacolare di Giada Gabetti.

Il match inizia in sordina con un po’di chain, poi Hero decide di aprire le danze, ma subito dopo un suo bel dropkick su Backslash, Il Prescelto prende il suo posto e Dottor G il posto di Backslash.

Il Prescelto è un maestro di questa disciplina ed ha una sua scuola di wrestling, ma in questo momento, invece di esibirsi in mosse spettacolari si diverte a tirare sacrosanti ceffoni, che neanche Bud Spencer li tira così genuini. Terminati i ceffoni inizia una dolce parentesi di stomp sul Dottore in posizione coricata, così che questi poi possa divertirsi a farsi radiografie come fossero selfie ad ogni ossicino spezzettato. Hero decide di interrompere la faccenda mentre Il Prescelto ci stava invece prendendo gusto, e litigano. Backslash approfitta del battibecco nato tra i due compagni di team e sorprende Hero.

Nella foto, in alto: Hero, marmellata di wrestler
Nella foto, in alto: Hero, marmellata di wrestler. Foto by Maurizio Cesari.

Comincia a suonarlo e con una surfboard stretch, ne fa marmellata. “Nomen, omen”, Hero è anche un a famosa marca di conserve di frutta. Prima una DDT, poi una double suplex, ecco che viene il turno del Dottore di tornare a suonare Hero. Eccolo esibirsi in un bel dropkick: magari stanno girando una puntata della serie TV “Flying Doctors”.
Torna Backslash, prosegue la demolizione del povero Hero con un walking powerbomb, poi cerca di rigirargli le braccia a trecentosessanta gradi come se fosse un Big Jim.
Riecco il Dottore con due northern light suplex consecutivi, una spinebuster e un handspring moonsault. Sicuramente si tratta di un caso di malasanità: uno incontra un dottore e questi, invece di curarti, ti disintegra. Ma invece di denunciare il caso alle ASL,  Hero decide di farsi giustizia da solo e mentre il Doc già caricava una powerbomb, gliela ribalta in un tornado DDT.
Se ne vanno entrambi e tornano in azione Backslash e Il Prescelto, Hero però cambia idea e non molla: vuole terminare il match da protagonista, ma Backslash gli propina un bel calcione e con questo finalmente riesce a schienarlo.

Il resto alla prossima puntata, altrimenti vi annoiamo! Stay tuned!

Grazie a Birrachiara per la consulenza tecnica

                                                                                                                                                                                Erika Corvo

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