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Milano. Luci e riflettori su Kingyo Sushi & Fusion

Moderno. Bello. Elegante. Essenziale. Del tutto orientale. Sia come cibo, sia come design e arredamento. Queste sono le caratteristiche del ristorante Kingyo di Milano.

Ideato e diretto dal signor Yungliang Lin. Nato in Cina nella provincia dello Zhejiang, una regione orientale costiera della Repubblica Popolare Cinese. Il termine Zhejiang era l’antico nome del fiume Qiantang, che passa attraverso Hangzhou, il capoluogo della provincia di Jiangsu. Il signor Lin è residente a Milano dal 1987. Da quando aveva solo sei anni. Educato e gentile al punto giusto. Cina e Giappone sono al centro dell’attenzione in ogni campo del ristorante.

Nella foto, in alto: il famoso pesce d’oro, o kingyo

Kingyo, in lingua giapponese, significa pesce d’oro. L’ampio menù dimostra, infatti, un peculiare riguardo per questo alimento. Senza, però, dimenticare anche piatti e cibi della tradizione orientale, combinati con un pizzico di sapore occidentale.

Nella foto in basso: un esempio di piatto gustoso e raffinato

La cucina fusion è quel tipo di cucina che abbina, in maniera esplicita, elementi associati a differenti tradizioni culinarie per produrre menu o piatti complessi non riconducibili ad alcuna tradizione culinaria precisa. Il termine cucina fusionè oggi utilizzato, in Italia, sia in riferimento all’offerta di menù con piatti appartenenti a differenti tradizioni culinarie considerate vicine (ad esempio nei ristoranti di cucina giapponese, cinese, vietnamita e thailandese), sia per designare la somma delle cucine etniche. In realtà esistono due tipi di cucinefusion: un primo tipo, costituito appunto dall’affiancamento di piatti appartenenti alla tradizione culinaria di aree del mondo differenti ma comunque associate, anche se in maniera tendenzialmente erronea, come nel caso della cucina asiatica, ed un secondo tipo costituito invece da piatti che fondono in sé ingredienti o stili culinari tipici di culture differenti, secondo un processo propriamente interculturale, questa è la caratteristica del ristorante.

Nella foto, in alto: i classici bastoncini orientali, detti anche chopstick

Spesso, il concetto di cucina fusion è in realtà estremamente relativo: se da un lato la cucina esotica (ad esempio, da ristorante cinese in Europa) contiene spesso piatti estremamente adattati al palato europeo e quindi, a loro modo,fusion (nella scelta degli ingredienti, nella selezione dei piatti, nella divisione in antipasti e piatti principali), dall’altro lato non sono rari ristoranti che propongono piatti appartenenti a tradizioni culinarie diverse ma vicine (cinese e giapponese, mediorientale, indiana) senza tuttavia fregiarsi del titolo difusion, in modo da difendere la loro presunta purezza.Tra le specialità del ristorante troviamo dell’ottima tempura.

Nella foto, in alto: “Sua maesta” Tempura

Classico piatto della cucina giapponese a base di verdure e pesce, impastellati separatamente e fritti, dice il signor Lin. I segreti per cucinare una buona tempura sono tre: usare acqua ghiacciata (ancora meglio se frizzante), con qualche cubetto di ghiaccio. Mescolare poco la farina con l’acqua ghiacciata. Devono rimanere molte bolle inesplose di farina. Mai fare una pastella omogenea. Friggere, nel frattempo, olio a circa 171 °C – 180 °C in una padella alta, pochi pezzi per volta, così da mantenere la temperatura dell’olio costante.

Nella foto, in basso: un’altra prelibatezza del ristorante Kingyo

Ricco e variato nelle sue proposte con cibi cinesi e giapponesi merita senza dubbio una visita. La formula del ristorante è il menu all you can eat a euro 19,90. Valido tutti i giorni.

Nella foto, in basso: l’ampio ed elegante ristorante Kingyo

Una cosa bella? La possibilità di pagare con qualsiasi tipo di ticket, anche alla sera.

Se poi volete maggiori informazioni potete visitare il sito: www.kingyomilano.it.

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