Lo Zen E Il Tiro Con L’arco

I grandi Maestri di tiro con l’arco giapponesi erano considerati alla stessa stregua dei grandi Maestri zen. Non a torto. Se c’è un’arte che incarna e meglio rappresenta la filosofia zen, quella forse è proprio il kyudo, il tiro con l’arco. Il segreto del Kyudo e' racchiuso nella sua disciplina: un buon tiratore è colui che mentalmente raggiunge il centro del bersaglio prima della sua freccia. Quando la posizione è perfetta, allora anche il movimento, e quindi il risultato che ne consegue, è perfetto; il KI (l’energia) in giusto equilibrio tra il cosmo, l’essere e la forza del corpo, la respirazione corretta, la posizione, la coscienza attenta data dallo spirito libero e dalla solitudine interiore, determinano la giusta mira e quindi il tiro. Se coscienza e corpo sono una cosa sola, in perfetto distacco, la freccia vola naturalmente verso il suo centro. E’ l’intuizione che detta il gesto. Il detto “kan chu kyu”, colpire con potenza il centro sempre, riassume nel modo più chiaro e sintetico possibile lo spirito della disciplina. Nel kyudo la corda dell'arco rappresenta la volontà, l'arco rappresenta il corpo dell'uomo e la freccia l'anima del guerriero. Fine del kyudo è raggiungere la conoscenza dello “spirito dell’arco” , una sorta di satori (illuminazione, nell’accezione zen). Un tiratore può raggiungere lo stato di massimo livello di comprensione dell'essenza delle cose e di mente libera, serena e vuota da futili pensieri, solo nel momento in cui è in grado di eseguire la “tensione perfetta”.

Si ringrazia il Dojo Shun Phu Kan (V. Radice Fossati - Bareggio -MI - che ha inoltre una sede anche presso la Palestra delle Scuole Elementari di via Bacone 3 in Milano) per l'estrema gentilezza con cui ha reso possibile la pubblicazione delle immagini e foto del loro archivio (vedi: www.kouzen.it)



Carla Rossi e Alice Ripa
09 ottobre 2007
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