“Krav Maga”. Una lotta corpo a corpo semplice e pratica. Disciplina mediorientale, potentissima e di velocissimo apprendimento.
Nella foto, in alto: la Krav Maga from Israel
La “Krav Maga” fu ideata su indicazione dell’esercito ebraico, agli inizi degli anni Cinquanta (in concomitanza alla nascita dello Stato d’Israele), dalla fusione di un ‘arte di combattimento, la “Kapap”, che serviva ad addestrare le formazioni d’”elite” del neonato stato israeliano e dall’elaborazione effettuata su queste tecniche da Imi Lichtenfeld (fondatore e “Gran Master” della Krav Maga). Di radici ungheresi. Nasce a Budapest nel 1910. Cresce nella città di Bratislava capitale della Slovacchia. Campione di “boxe”, esperto lottatore di “Judo” e di altre arti marziali. Eccellente nuotatore, ginnasta. L’atleta per antonomasia. Figlio di un istruttore di Polizia locale, famoso per i molti arresti che aveva portato a temine. Lichtenfeld, in realtà, deve moltissimo al padre la sua esemplare preparazione. A un certo punto decide di andare nello Stato d’Israele ad aiutare le forze ebraiche. Qui divenne istruttore dell’esercito e assieme al maestro di “kapap”, Moni Aizik, elaborò la “Krav Maga”. Sistema di difesa personale che si contraddistingue per l’istintività e per la logica dei metodi applicati alla tutela della propria e dell’altrui incolumità. La prima prevede celerità d’esecuzione, la seconda si concentra su tecniche provate in palestra e studiate per essere efficaci in situazioni diverse. Il “Krav Maga” allena sia fisicamente che psicologicamente, attraverso l’insegnamento di un metodo di difesa essenziale, basato su tecniche semplici sviluppatesi da scontri reali e scontri simulati. Gli allievi imparano a proteggersi sia da aggressori singoli (pugni, calci, prese e minacce) che da più persone, sia a mano nuda che armata (coltello, bastone, arma impropria) ponendo in essere una neutralizzazione rapida e valida dell’avversario. Ampia analisi, inoltre, è data allo studio del linguaggio del corpo, alla psicologia dell’aggressione, alla prossemica e alla gestione dello “stress” e della paura. In aggiunta, si apprende come sfruttare a proprio vantaggio le diverse circostanze e situazioni ambientali. E le mosse proibite? In questa lotta nulla è vietato! E’ un’arte marziale (ma la maggioranza di chi la insegna, preferisce non considerarla tale) estremamente utile per chi pensa di dover davvero applicare le tecniche apprese, e che possa trattarsi di vita o di morte. Ma è anche uno scontro che insegna a difendersi in modo essenziale, contando più sui punti deboli dell’avversario che sulla forza fisica.
Nella foto, in alto: dimostrazione di Krav Maga
E’ quindi un’ottima difesa personale per tutti (senza dubbio la migliore!). Per uomini, donne e ragazzi di qualsiasi età e corporatura. Negli allenamenti, per il sesso femminile, sono previste anche tecniche anti-stupro. La “Krav Maga” è un metodo di autodifesa che va preso in considerazione, come già detto, solo quando è messa in gioco la propria vita! Si basa sulla concentrazione, rapidità ed esplosività della tecnica, concatenando colpi e pressando l’aggressore. Qual è il concetto originale della “Krav Maga”? Creare un sistema di costante evoluzione con i tempi, in grado di far fede realmente agli attacchi terroristici, in grado di assorbire ogni arte marziale utile attingendo alle sue tecniche più efficaci ed insegnandole prontamente e fruttuosamente. Questo fortissimo sistema di difesa personale, per diversi anni, è stato esclusivo appannaggio delle forze speciali militari israeliane e solamente dal 1985 circa ha iniziato a diffondersi in diverse parti del mondo. In paesi dove energica è la presenzadelle comunità ebraiche o si sono sviluppati solidi canali di collaborazione in ambito militare e d’“intelligence”. Le principali scuole di combattimento e la maggior propagazione di questi sistemi si trovano negli U.S.A., in Russia, in Francia e in Italia. Tutti paesi che fanno saldi legami con Israele e il mondo ebraico. Il “Krav Maga” è insegnato nelle accademie dei più famosi servizi segreti (MOSSAD, CIA, ecc.). Corpi speciali di polizia (come FBI) con una sempre più massiccia diffusione in Italia tra le Forze dell’Ordine (Polizia di Stato, Carabinieri, corpi di Polizia locale, ecc.). Poi, i reparti militari di un certo rilievo fino ad arrivare agli operatori della sicurezza e vigilanza privata (guardie giurate, guardie del corpo, ecc.). Da un decennio a questa parte il “Krav Maga” è divenuto una realtà anche per i semplici cittadini nell’ambito della difesa personale (selfe-defense). Al presente, in Italia sono nate ottime scuole anche per i civili.
Ilse Cristina Ghinolfi
28 / 10 / 2010
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