Ki Kolo. Arte marziale russa degli anni Settanta con una grande storia e tradizione 
Nella foto, in alto: il ki kolo, il cui successo non dipende dalla velocità
Il ki kolo è una disciplina marziale dai natali cosacchi. Nasce negli anni Settanta e il suo fondatore è Oleg Onopchenko, maestro di numerose arti marziali. Il ki kolo è un insieme di parecchie cose. Medicina tradizionale, pratica spirituale e arti marziali. Questa è una disciplina molto particolare. Il suo principio base è la sua profonda filosofia che ha lo scopo di eliminare l'aggressore. Infatti, non si fonda, come tante altre arti marizali, sulla velocità e sull'uso del movimento del nemico. Obiettivo del ki kolo? Ristabilire la pace e la cooperazione tra le persone. Però, è un'effettiva arte marziale d'autodifesa. In questa disciplina russa si sono riuniti molti principi. Tecniche di oroiezione,blocchi, pugni, calci, gomitate, ginocchiate, strangolamenti, tecniche per legare e fermare il nemico. Ha preso qualcosa dal sambo, dal ju jitsu, dal judo e dal hapkido. Nelle discipine marziali il fine è la vittoria. Nel ki kolo invece l'obirttivo è quello di raggiungere uno stato d''armonia e comprensione tra gli avversari per arrivare a uno stato d'illuminazione, come nello yoga, buddismo zen e altri sistemi spirituali. Il ki kolo rientra nella gamma delle arti marziali soft. La sua filosofia? Non è quella di distruggere l'aggressore ma è quella di far capire all'avversario l'inutilità della sua azione. Ma, quanta saggezza è racchiusa nel ki kolo...!!!
Ennio Pasquinucci
 
21 / 01 / 2012
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