Il Tai Chi. Le sue origini... I suoi stili...
Il Tai Chi è un'antichissima arte marziale cinese che, nel correre dei secoli, ha avuto modo di evolversi vertiginosamente fino ad arrivare, negli ultimi anni, ad essere una tecnica psico-fisica molto praticata anche in Occidente.
Questa pratica, dalle origini remote, non ha una sola forma ma parecchie. Gli stili sono innumerevoli ma l'obiettivo è sempre quello: potenziare la salute, riducendo stress e ansia. Oltre ad esprimere la sua efficacia come arte marziale.
E' possibile che il Tai Chi sia il risultato dello sviluppo di altre discipline, come la ginnastica ritmica e le tecniche di controllo del respiro, accompagnate dall'evoluzione della scienza medica.
Le origini del Tai Chi, causa il diffuso analfabetisno nell'antica Cina, non sono mai state ben documentate.
Così la conoscenza di questa pratica marziale è stata trasmessa da una generazione all'altra solo per via verbale. Con questa modalità, l'insegnamento si è progredito al passaggio di ogni generazione.
Hua Tuo, celebre medico cinese, vissuto sotto la dinastia Huan, nel III secolo a.C., pensava che gli esercizi sia fisici, sia mentali fossero di ampia importanza per lo sviluppo di una buona salute. Credeva che la natura possedesse la chiave per amplificare il potenziale umano e il benessere e che l'esercizio dovesse imitare i movimenti e la natura interiore degli animali.
Hua Tuo mise a punto un esrcizio basato sul movimento di animali ed uccelli conosciuto come il "Gioco dei Cinque Animali", che aiuta digestione e circolazione sanguigna. Ancora oggi la sua teoria è molto seguita in molte arti marziali.
Comunque, gli stili del Tai Chi sono innumerevoli. Cinque sono i principali e per la precisione: Chen, Yang, Wu, Hao e Sun.
Si tratta di nomi d'antiche famiglie da cui sono derivati questi stili.
Lo sile Chen è tipicamente marziale e si riconosce dalle sue peculiari forme. I movimenti del Chen presentano tecniche sia veloci che esplosive sia più lente e leggere.
Lo stile Yang è molto più fine del Chen nel suo approccio e non ha movimenti esplosivi. Viene di solito eseguito più lentamente e in posizione più eretta. Elementi che lo rendono più accessibile a tutti rispetto agli altri stili. E' detto metodo della "posizione larga", è caratterizzato da movimenti ampi e fluidi che dolcemente tendono gli arti con gesti aperti, netti. E' eseguito, inoltre, con ritmo lento e regolare.
Invece, gli stili rimanenti, Wu, Hao e Sun, adottano approcci differenti all'arte del combattimento, sebbene nelle loro strutture mantengano principi comuni.
Ognuno dei cinque maggiori stili presenta ulteriori suddivisioni che riflettono le differenze di metodo e di insegnamento da una scuola all'altra. Benchè in anni recenti siano stati introdotti nuovi stili, questi non sono altro che variazioni dello stesso tema generale, con radici che affondano nell'originaria forma del Tai Chi, sviluppata circa 300 anni or sono. Ci vogliono anni e anni di studio specializzato per praticare come si deve uno qualunque dei cinque stili. Anzi, si dice persino che l'esperienza di un'intera vita non basti per avere una completa conoscenza dell'arte. Ma basta a dare un completo senso di realizzazione e... questo non è poco!!!
Giovanni Bonomo
29 / 03 / 2009
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