Il Maestro Celidio Capocasale ci racconta le arti marziali in Valtellina
Il Maestro Celidio Capocasale ci racconta le arti marziali in Valtellina Chi pensa allo sport in provincia di Sondrio di primo acchito si trova a parlare di rally automobilistico, basket che ha impegnato intere famiglie, calcio; dagli anni ’70, iniziando da Morbegno, entrano in punta di piedi le arti marziali, soprattutto viste come karate e ora allargate anche ad altre specialità. Il “pioniere” di tutto ciò è Celidio Capocasale, originario del Lecchese, ho avuto la fortuna di incontrarlo per avere qualche notizia in più, pensavo ad una mezzoretta e sinceramente non sapevo nemmeno come sviluppare l’articolo, invece mi sono trovata davanti ad un viso aperto e cordiale, il tempo è passato e abbiamo fatto una bella chiacchierata di quasi due ore attraversando diversi temi che riguardano lo sport e i giovani oggi. Il signor Celidio è nel karate da più di 40 anni, presidente provinciale della FIJLKAM del CONI, parla di questa disciplina con passione. In Provincia ci sono diversi club, tre sono tra i più conosciuti, una buona palestra ha dai 15 ai 20 iscritti; diversi maestri di oggi sono stati allievi del maestro Capocasale. Ci sono anche diverse federazioni, di regola durante le gare non si possono mischiare le palestre di federazioni diverse. Si utilizzano palestre pubbliche, non ci sono trofei federali ma legati ai club, ci sono corsi per adulti e per bambini, questi ultimi hanno molti iscritti, l’età minima è intorno ai 7 anni, si arriva alla cintura marrone intorno ai 12 anni, solitamente i corsi vanno di pari passo al periodo scolastico. Il karate nel bambino è importante perché può aiutare nel processo di autostima e nello sviluppo della concentrazione. Il karate deve essere educativo, non agonistico, sono importanti la scioltezza nei movimenti , una buona muscolatura, la disciplina, gli allenamenti sono solitamente due alla settimana, anche se secondo Celidio per raggiungere un buon livello di preparazione ci si dovrebbe allenare anche quattro giorni, la perseveranza è fondamentale. Non ci sono atleti di spicco in Valtellina, almeno provenienti dalle nostre palestre. Chi appartiene alla FIJLKAM una volta all’anno partecipa a corsi di aggiornamento federali regionali, si fanno due gare sociali e tramite una commissione che valuta la scuola, famiglia e partecipazioni ai corsi, si devolvono quattro borse di studio. Celidio ci tiene a sottolineare che la federazione è una garanzia ma, il maestro è una figura importante, anche se per comodità nelle palestre gli allievi tendono a chiamare maestro anche le altre figure come l’aiuto allenatore, l’allenatore, l’aiuto istruttore e l’istruttore. Il maestro Capocasale conosce bene i ragazzi e ci tiene che prima di tutto riescano ad arrivare ad una giusta consapevolezza di se . Il messaggio che ci vuole far passare è quello più antico di tutti: “mens sana in corpore sano” .
Tiziana Gatti e Massimo Cingolani
19 / 07 / 2010
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