Il 22 novembre a Ciserano (BG) qualificazione alla Coppa Italia a squadre di judo Si sono svolte il 21 Novembre a Ciserano in provincia di Bergamo,le fasi regionali di qualificazione alla Coppa Italia di judo a squadre juniores e seniores,maschili e femminili per il 2009,e quelle relative al Campionato Italiano a squadre cadetti,con varie categorie di peso.
Questi eventi sono importanti perché da queste esperienze in cui la passione è l’incentivo principale escono i futuri “ori”olimpici.
Abbiamo seguito alcuni atleti del Jigoro Kano di Milano,uno dei club più prestigiosi diretto dal famoso maestro Angelo Beltrachini,presenza storica di questo tipo di manifestazioni.
Possiamo dire che la fase finale della gara inizia,nei giorni precedenti ,cioè dal martedì al sabato.
Si comincia infatti intensificando l’allenamento e controllando il peso con una dieta appropriata.
Dieta non sempre facile da rispettare perché parliamo di atleti non professionisti che debbono lavorare o studiare.
Finalmente arriva la domenica,e come se non bastasse sveglia all’alba per arrivare a Ciserano nella campagna bergamasca vero le 8,30, all’inizio delle operazioni di peso.
Il tatami e montato sul campo di pallacanestro e il peso viene fatto con una bilancia vicino alla tribune. Finalmente una volta “ pesati”ci si può concedere una barretta energetica e un po’ di carboidrati.
Le facce che si vedono sono sempre le stesse,di chi è cresciuto facendo gare,partendo magari dall’età di 12/13 anni,accompagnato da volenterosi genitori.
Verso le 9,30 salgono le terne arbitrali , i vari commissari e l’equipe medica,composta prevalentemente o forse totalmente da volontari.
Gli atleti cominciano a riscaldarsi e ad allenarsi. E’ bello vedere ragazzi di varie origini e anche con colori della pelle diversi che provano le varie tecniche.
I tatami sono 2, sul numero 1 gareggiano i maschi sull’altro le ragazze.
Le squadre sono composta da 5 atleti,iniziano i più leggeri per finire con i pesi oltre i 90 kg.
Gli allenatori danno consigli concitati,ma non è facile quando si concentrati nel combattimento capire le indicazioni.Il pubblico segue appassionato ed essendo composto nella maggior parte da ex atleti,amici e genitori è molto attento nello sbilanciarsi nel “tifo”,è senz’altro un pubblico maturo,non è quello degradato della domenica calcistica.Alla fine la fatica di una settimana di allenamento ultrainteso si gioca tutta in 5 minuti,con capovolgimento di posizione anche all’ultimo secondo,ma questo è il bello della lotta,soprattutto con se stessi ,la propria fatica e la motivazione.
Massimo Cingolani
01 / 12 / 2009
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