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Dalla Russia il Sambo, l'arte da combattimento per antonomasia


Nata negli anni Venti per addestrare la Polizia Segreta e l’Armata Rossa.

Il Sambo è una disciplina marziale che ebbe origine nel 1923, nell’allora Unione Sovietica, elaborando stili di lotta differenti. All’epoca furono chiamati, presso il Distretto Militare di Mosca e la Dinamo (Centro Sportivo della Polizia), alcuni esperti lottatori per raccogliere le migliori dinamiche di tutti gli stili di combattimento conosciuti al mondo. Obiettivo? Creare la forma di difesa personale più efficace per l’esercito e la Polizia Segreta, chiamata Cheka, che poi divenne il noto KGB. Sambo, acronimo di Sam-ozashita B-ez O-rusha, in poche parole “difesa personale senz’armi”. Un po’ tutte le tecniche orientali e occidentali hanno offerto qualche tecnica al Sambo che si presenta come una delle arti marziali più ricche di dinamiche (non solo di lotta).
E l’abbigliamento? Consiste in una giacca (kurtka) simile a quella usata nel Judo, molto resistente e chiusa da una cintura, calzoncini corti e scarpe(sambofki). Giacca, short e cintura devono essere dello stesso colore: rosso o blu. Nel Sambo non sono previsti i rituali tipici delle altre arti marziali e non esistono nemmeno i gradi. Anche se oggi i maestri e gli esperti optano per una cintura nera per distinguersi dagli allievi. La maggior parte delle mosse sono eseguite in ginocchio, ossia con la linea delle spalle al di sotto della cintura dell’avversario. Il Sambo ha due versioni. Una agonistica e una “reale”. Nella competizione sportiva per ciò che riguarda la lotta a terra sono proibite le tecniche di lussazione degli arti e gli strangolamenti, a differenza di quanto avviene nel Judo.
Vi è, poi, una variante nel Sambo introdotta nel campo sportivo che ha portato all’evoluzione di questo metodo nell’ambito delle arti marziali miste. Evoluzione peraltro promossa dall’esercito russo affinchè il sistema possa migliorarsi all’infinito. Questa variante è nota come Kombact Sambo. I due contendenti sono autorizzati a usare pugni e calci, assieme a colpi di ginocchio e gomito. Oltre le normali prese di strangolamento e sottomissione. Questa new ha portato nuova linfa al sistema tanto più che nel mondo della lotta atleti russi e stranieri di Sambo sono conosciuti e famosi. Una curiosità. Il Kombact Sambo è una variante particolare progettata appositamente per i reparti speciali dell’esercito ad alto rischio, quali la Spetnatz, ma a differenza della modificazione sportiva, la pratica militare è incentrata su tecniche atte a neutralizzare l’avversario senza alcun freno, implicando, nel suo schema, addirittura l’uccisione di quest’ultimo se la situazione lo richiede. Anche il Sambo classico, nella versione “reale”, è particolarmente cruento ed essenziale. Si studiano movimenti che vanno dai colpi, alle proiezioni alle leve. Anche tecniche specifiche come ad esempio difesa da più persone, tecnica per polizia e medici psichiatrici, tecniche di proiezione terzi e quant’altro. Quest’arte marziale, con la A maiuscola, attualmente è praticata moltissimo da gran parte della popolazione russa.



http://www.filsambo.it/album0014.php

http://www.filsambo.it/album0011.php

http://sambo.spb.ru/

Ennio Pasquinucci

Federazione Italiana Lotta Sambo

Regolamento agonistico

Materassina

Formulato per dare all'incontro sportivo le caratteristiche di uno scontro reale. Un sambista deve prevalere sull'altro buttandolo a terra, senza limitazioni di prese, con l'unico vincolo di mantenersi attivo durante l'incontro, possibilmente ottenerne la resa prima del limite grazie ad una leva articolare alle braccia od alle gambe, che metterebbe l'avversario realmente fuori combattimento.

Area di gara

I due sambisti iniziano il combattimento al centro della materassina.

La durata del combattimento è:

  • 5 minuti effettivi per i maschi juniores e seniores;
  • 4 minuti effettivi per le femmine juniores e seniores;
  • 3 minuti effettivi per le classi esordienti e cadetti m/f.

Fuori Fuori Fuori

Durante la lotta in piedi s'interrompe quando un sambista mette un piede fuori dalla linea rossa di pericolo; mentre nella fase del combattimento a terra si interrompe quando l'azione non è più attiva oppure quando un sambista ha metà del corpo fuori dalla suddetta zona.

Abbigliamento

Due sambisti, uno vestito di rosso e l'altro di blu, indossano:

  • una giacca (Kurtka), simile ad una moderna giubba, con due spalline e dei passanti per infilarvi un'apposita cintura;
  • calzoncini corti elasticizzati (Shorti) del colore del Kurtka;
  • delle apposite scarpette (Sambofki o Barzofky), fatte in pelle morbida senza gomma od eventuali altri materiali rigidi.

Kurtka Sambofky Shorty

Punteggio

La vittoria anzitempo, oltre che per una leva articolare, è aggiudicata se chi esegue la tecnica effettua un'ampia e proiezione a terra dell'avversario con velocità e controllo, rimanendo lui stesso in equilibrio sui due piedi. Chisto!Quando, durante la medesima tecnica, l'esecutore perde l'equilibrio appoggiando una qualsiasi parte del corpo a terra, ottiene 4 punti; a secondo di come cade l'avversario, si attribuiscono 4 punti, 2 punti od 1 punto. Si può ottenere un vantaggio anche mantenendo l'avversario con la schiena a terra e controllandolo con il proprio petto al di sopra della cintura. Questa forma di immobilizzazione applicata per 10 secondi vale 2 punti e per 20 secondi 4 punti, oltre i quali va risolto l'incontro con una leva articolare od una presa dolorosa. Perchè afferrare l'avversario con una presa di sottomissione durante un combattimento da strada, nongarantisce la soluzione favorevole dello scontro. Con l'immobilizzazione non si possono ottenere più di 4 punti per ogni incontro. Nell'incontro sportivo è attribuita la vittoria per netta superiorità tecnica, quando si ottengono 12 punti di vantaggio . La sanzione viene data quando un sambista, dopo un primo vviso dell'arbitro, mantiene un comportamento scorretto o passivo. Il richiamo ufficiale corrisponde all'attribuzione di 1 punto all'avversario; al 3° richiamo per passività viene decretata la sconfitta.

Arbitraggio

Il giudice del tavolo centrale coordina lo svolgimento dell'incontro, in particolare si occupa si segnare il punteggio sul verbale di gara, sul tabellone confermando il punteggio all'arbitro di sedia e vigilando sul cronometrista. L'arbitro di sedia convalida il punteggio dell'arbitro centrale, indicandolo con gli appositi segnali. L'arbitro in materassina, oltre ad utilizzare l'apposito fischietto per l'inizio e l'interruzione dell'incontro, dirige l'incontro con i seguenti segnali:

Valutazioni delle tecniche: Vittoria totale

Chisto!prima del limite:

  • Resa dell'avversario per presa dolorosa (leva) od abbandono;
  • Proiezione perfetta sulla schiena od in ponte, rimanendo in equilibrio sui due piedi.

Proiezione perfetta Leva dolorosa

Valutazioni delle tecniche: 4 punti

  • Quattro puntiassegnati quando in una proiezione perfetta, chi esegue la tecnica perde l'equilibrio, appoggiando a terra anche un solo ginocchio.
  • assegnati per 20 secondi di immobilizzazione a terra (non ripetibili nell'arco di un combattimento).
Tecniche da 4 punti

Valutazioni delle tecniche: 2 punti

  • Quattro puntiassegnati quando avviene una proiezione sul fianco, quando chi esegue la proiezione rimane in piedi e chi cade finisce sul petto o sul fondo schiena.
  • quando la proiezione viene fatta sulla schiena ma chi la subisce si trova già in ginocchio e da lì finisce a terra senza sollevamento, oppure chi la esegue comincia la tecnica da terra e vi rimane sino alla fine del gesto tecnico.
  • durante un'immobilizzazione da 10 a 19 secondi
Tecniche da 2 punti

Valutazioni delle tecniche: 1 punto

  • Un puntodato quando durante una proiezione l'avversario finisce a terra in seguito ad un semplice squilibrio ma con controllo;
  • quando viene fatta una proiezione senza controllo e l'avversario riesce a girarsi sulla pancia oppure non appoggia a terra ne la schiena ne un fianco, dimostrando una difesa reattiva;
  • dato quando l'avversario subisce un richiamo ufficiale per passività.
Tecniche da 1 punto

Prese o colpi non consentiti

  • Proiezione a terra volutamente di testa;
  • Testate, gomitate o ginocchiate;
  • Strangolamenti;
  • Prese al volto, alle orecchie o torsioni della testa;
  • Leve alle dita delle mani o dei piedi;
  • Torsioni dei polsi o delle caviglie;
  • Prese al gonnellino basso della giacca, all'interno della manica ed ai calzoncini;
  • Difesa prendendo il telo od altre protezioni della materassina.
Azioni vietate Azioni vietate Azioni vietate Azioni vietate

Da ricordare

Un'immobilizzazione è valida quando l'avversario è schienato e vi è un controllo con il contatto del petto . - Un sambista può ottenere un massimo di 4 punti di immobilizzazione, per tutto l'incontro, anche in azioni diverse. Oltre a questi l'azione di immobilizzazione deve essere cambiata per eseguire una leva.

L'azione per fare una leva può durare 1 minuto, al termine del quale l'arbitro può fare rialzare i due lottatori . Per azione di leva si intende un'evidente iniziativa di forza volta esclusivamente ad eseguire una singola leva al braccio od alla gamba, senza alcuna interruzione nel movimento e nella direzione della forza. Quando chi esegue la leva cambia la tecnica, in una semplice azione di controllo oppure interrompe l'azione per cambiare leva, si ricomincia il conteggio. L'azione di leva viene indicata dall'arbitro centrale con il braccio teso in avanti ed il pugno chiuso.

I punti per le passività vengono dati quando si ha la conferma del giudice di tavolo. Al primo richiamo per passività viene dato un punto all'avversario, al secondo richiamo due punti. Al terzo richiamo ufficiale per passività si perde l'incontro.

Un'azione di attacco da in pedi, può non produrre una tecnica valutabile con un singolo punto, tuttavia la stessa azione viene riscontrata ufficialmente dall'arbitro che la indica come azione attiva. L'arbitro indica l'azione attiva con il braccio piegato ed il pugno chiuso vicino alla spalla. Un'azione attiva può essere valutata anche nella lotta a terra: durante l'immobilizzazione inferiore a 10 secondi e durante un tentativo di leva che viene interrotto dopo un minuto.

08 / 11 / 2011




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