Regolamento agonistico

Formulato per dare all'incontro sportivo le caratteristiche di uno scontro reale. Un sambista deve prevalere sull'altro buttandolo a terra, senza limitazioni di prese, con l'unico vincolo di mantenersi attivo durante l'incontro, possibilmente ottenerne la resa prima del limite grazie ad una leva articolare alle braccia od alle gambe, che metterebbe l'avversario realmente fuori combattimento.
Area di gara
I due sambisti iniziano il combattimento al centro della materassina.
La durata del combattimento è:
- 5 minuti effettivi per i maschi juniores e seniores;
- 4 minuti effettivi per le femmine juniores e seniores;
- 3 minuti effettivi per le classi esordienti e cadetti m/f.
Durante la lotta in piedi s'interrompe quando un sambista mette un piede fuori dalla linea rossa di pericolo; mentre nella fase del combattimento a terra si interrompe quando l'azione non è più attiva oppure quando un sambista ha metà del corpo fuori dalla suddetta zona.
Abbigliamento
Due sambisti, uno vestito di rosso e l'altro di blu, indossano:
- una giacca (Kurtka), simile ad una moderna giubba, con due spalline e dei passanti per infilarvi un'apposita cintura;
- calzoncini corti elasticizzati (Shorti) del colore del Kurtka;
- delle apposite scarpette (Sambofki o Barzofky), fatte in pelle morbida senza gomma od eventuali altri materiali rigidi.
Punteggio
La vittoria anzitempo, oltre che per una leva articolare, è aggiudicata se chi esegue la tecnica effettua un'ampia e proiezione a terra dell'avversario con velocità e controllo, rimanendo lui stesso in equilibrio sui due piedi.
Quando, durante la medesima tecnica, l'esecutore perde l'equilibrio appoggiando una qualsiasi parte del corpo a terra, ottiene 4 punti; a secondo di come cade l'avversario, si attribuiscono 4 punti, 2 punti od 1 punto. Si può ottenere un vantaggio anche mantenendo l'avversario con la schiena a terra e controllandolo con il proprio petto al di sopra della cintura. Questa forma di immobilizzazione applicata per 10 secondi vale 2 punti e per 20 secondi 4 punti, oltre i quali va risolto l'incontro con una leva articolare od una presa dolorosa. Perchè afferrare l'avversario con una presa di sottomissione durante un combattimento da strada, nongarantisce la soluzione favorevole dello scontro. Con l'immobilizzazione non si possono ottenere più di 4 punti per ogni incontro. Nell'incontro sportivo è attribuita la vittoria per netta superiorità tecnica, quando si ottengono 12 punti di vantaggio . La sanzione viene data quando un sambista, dopo un primo vviso dell'arbitro, mantiene un comportamento scorretto o passivo. Il richiamo ufficiale corrisponde all'attribuzione di 1 punto all'avversario; al 3° richiamo per passività viene decretata la sconfitta.
Arbitraggio
Il giudice del tavolo centrale coordina lo svolgimento dell'incontro, in particolare si occupa si segnare il punteggio sul verbale di gara, sul tabellone confermando il punteggio all'arbitro di sedia e vigilando sul cronometrista. L'arbitro di sedia convalida il punteggio dell'arbitro centrale, indicandolo con gli appositi segnali. L'arbitro in materassina, oltre ad utilizzare l'apposito fischietto per l'inizio e l'interruzione dell'incontro, dirige l'incontro con i seguenti segnali:
Valutazioni delle tecniche: Vittoria totale
prima del limite:
- Resa dell'avversario per presa dolorosa (leva) od abbandono;
- Proiezione perfetta sulla schiena od in ponte, rimanendo in equilibrio sui due piedi.
Valutazioni delle tecniche: 4 punti
assegnati quando in una proiezione perfetta, chi esegue la tecnica perde l'equilibrio, appoggiando a terra anche un solo ginocchio.
- assegnati per 20 secondi di immobilizzazione a terra (non ripetibili nell'arco di un combattimento).
Valutazioni delle tecniche: 2 punti
assegnati quando avviene una proiezione sul fianco, quando chi esegue la proiezione rimane in piedi e chi cade finisce sul petto o sul fondo schiena.
- quando la proiezione viene fatta sulla schiena ma chi la subisce si trova già in ginocchio e da lì finisce a terra senza sollevamento, oppure chi la esegue comincia la tecnica da terra e vi rimane sino alla fine del gesto tecnico.
- durante un'immobilizzazione da 10 a 19 secondi
Valutazioni delle tecniche: 1 punto
dato quando durante una proiezione l'avversario finisce a terra in seguito ad un semplice squilibrio ma con controllo;
- quando viene fatta una proiezione senza controllo e l'avversario riesce a girarsi sulla pancia oppure non appoggia a terra ne la schiena ne un fianco, dimostrando una difesa reattiva;
- dato quando l'avversario subisce un richiamo ufficiale per passività.
Prese o colpi non consentiti
- Proiezione a terra volutamente di testa;
- Testate, gomitate o ginocchiate;
- Strangolamenti;
- Prese al volto, alle orecchie o torsioni della testa;
- Leve alle dita delle mani o dei piedi;
- Torsioni dei polsi o delle caviglie;
- Prese al gonnellino basso della giacca, all'interno della manica ed ai calzoncini;
- Difesa prendendo il telo od altre protezioni della materassina.
Da ricordare
Un'immobilizzazione è valida quando l'avversario è schienato e vi è un controllo con il contatto del petto . - Un sambista può ottenere un massimo di 4 punti di immobilizzazione, per tutto l'incontro, anche in azioni diverse. Oltre a questi l'azione di immobilizzazione deve essere cambiata per eseguire una leva.
L'azione per fare una leva può durare 1 minuto, al termine del quale l'arbitro può fare rialzare i due lottatori . Per azione di leva si intende un'evidente iniziativa di forza volta esclusivamente ad eseguire una singola leva al braccio od alla gamba, senza alcuna interruzione nel movimento e nella direzione della forza. Quando chi esegue la leva cambia la tecnica, in una semplice azione di controllo oppure interrompe l'azione per cambiare leva, si ricomincia il conteggio. L'azione di leva viene indicata dall'arbitro centrale con il braccio teso in avanti ed il pugno chiuso.
I punti per le passività vengono dati quando si ha la conferma del giudice di tavolo. Al primo richiamo per passività viene dato un punto all'avversario, al secondo richiamo due punti. Al terzo richiamo ufficiale per passività si perde l'incontro.
Un'azione di attacco da in pedi, può non produrre una tecnica valutabile con un singolo punto, tuttavia la stessa azione viene riscontrata ufficialmente dall'arbitro che la indica come azione attiva. L'arbitro indica l'azione attiva con il braccio piegato ed il pugno chiuso vicino alla spalla. Un'azione attiva può essere valutata anche nella lotta a terra: durante l'immobilizzazione inferiore a 10 secondi e durante un tentativo di leva che viene interrotto dopo un minuto.







