Dal Giappone il “Tessenjutsu” come arte marziale e il “tessen” (o ventaglio) come arma letale... 
Nella foto, in alto: il tessen, o il ventaglio
Il “Tessenjutsu” è un’antichissima arte marziale nipponica di una raffinatezza ed eleganza estrema quasi aristocratica. Molto praticata ai tempi del Giappone feudale degli “shogun” (generali supremi dell’esercito di quei tempi) Tokugawa. E l’arma? Un meraviglioso ventaglio (“tessen”). Usato nelle grandi cerimonie come abbellimento. Un ornamento di una ricercatezza senza pari ma che al momento del bisogno può trasformarsi, come per incanto, in una potentissima arma da combattimento. A dir poco da guerra. Qualche curiosità. Si narra che Yoshitsune, l’eroe fratello del primo “shogun” Yoritomo, sconfisse il forte Bankei parando i colpi della sua lancia con un “tessen”. Quest'uso del “tessen” gli fu insegnato da una creatura mitologica, un “tengu” che lo istruì anche nell’arte della spada. Le origini del “tessen”? Si perdono nei meandri della storia orientale e s'inseriscono nell’ampissimo raggio delle arti nipponiche: d’alta classe, folcloristiche, spettacolari e soprattutto marziali. In Giappone il ventaglioera impiegato da individui di tutte le classi per gli usi più discriminati. Dall’agricoltura (per dividere riso, grano e cereali) agli elementi di estetica nelle rappresentazioni teatrali, oppure nelle arti come la danza e la poesia fino ad arrivare agli usi sociali. L’etichetta del tempo vietava di portare armi all’interno delle abitazioni e dei castelli, per cui i “tessen” erano indossati dal “samurai” come parte dell’abbigliamento, com'era usanza fare con i ventagli normali, che avevano un ruolo nelle buone regole della società giapponese. Venivano portati sia infilati nella cintura o tenuti in mano e potevano essere utilizzati come difesa improvvisa. Il ventaglio corrispondeva, infatti, anche a un’arma inesorabile, fatale utilizzata non solo dai valorosi guerrieri “bushi”, ma anche dai membri di ogni classe sociale giapponese. I ventagli da guerra erano ideati, collaudati e migliorati continuamente secondo il programma di studio dell’arte della spada giapponese. Le tecniche, invece? Il “tessen” aveva numerose funzioni legate all’interesse del “bushi” (guerriero). Quest’ultimo poteva, infatti, usarlo in combattimento per tirare di scherma, deviare coltelli e dardi avvelenati. Ancora, per colpire un bersaglio volante o anche per sviluppare quella coordinazione necessaria nella sofisticata strategia delle arti del Sol Levante. Concentrazione richiesta: altissima. Attualmente il “Tessenjutsu” è ancora praticato da pochi esperti in Giappone.
Nella foto, a sx: ancora un tessen, o meglio un ventaglio
Irene Pasquinucci
21/10/2010
Pagine correlate arti marziali Giappone
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'Dal Giappone il “Tessenjutsu” come arte marziale e il “tessen” (o ventaglio) come arma letale... '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Mondomarziale scrivere all'indirizzo email mondomarziale@yahoo.it
Link e bibliografia
Link utili per approfondire il tema arti marziali Giappone giapponesi
Segnala un sito/link di approfondimento
|
|