Con il Taijiwuxigong ho finalmente riscoperto il sorriso 
Nella foto, in alto: la dottoressa Mara Granata
AUTORITRATTO
A cura di: Carlo Augusto Pasquinucci
La dottoressa Mara Granata, dopo essere stata vittima di una gravissima caduta da cavallo, nell’estate del 2003, ha sfidato la medicina tradizionale e… ha vinto! Ci racconta come:
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CHI E'?
COGNOME: Granata
NOME: Mara
ANNI: 45
PESO: 48 kg.
ALTEZZA: m.1,65
OCCHI: nocciola
ALLENAMENTO: trekking e mountain bike
PIATTO PREFERITO: passato di verdura con alghe, perché vegetariana
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Sono Mara Granata. Insegnante di Taijiwuxigong e presidente dell’Associazione Buqi-Italia Accademy. I cavalli? La mia vita! Così come gli animali in generale. Ben presto, infatti, fedele alle mie passioni ho conseguito una laurea, a pieni voti, in Medicina Veterinaria.Ho vissuto appieno la vita, tante passioni, lo studio, lo sport e… soprattutto l’equitazione agonistica e il nuoto. Ma “il troppo stroppia”, come recita l’antico adagio, e… durante l’università, già, le prime avvisaglie di somatizzazioni di stress. Mal di testa, mal di stomaco, mal di schiena… fino a due ernie al disco e blocco del ciclo mestruale. Avevo superato il limite di guardia! Troppo studio e troppe tensioni. Riduzione ulteriore del poco tempo ormai dedicato allo sport. Fino quasi al crollo.Come fare? Lampo di genio! Ecco, allora, che mi avvicino all’omeopatia. Ottimi i risultati.A questo punto, fu breve il passo che mi condusse alla decisione di studiare con passione e impegno anche la medicina complementare. Per cercare di allargare, a tutto tondo, la mia conoscenza per poi metterla a servizio del mio prossimo. Sia genere umano, sia genere animale.Ho seguito i più illustri omeopati. La medicina antroposofica e quella cinese. Specializzandomi nelle metodiche di trattamento manuale quali il micro - massaggio cinese, il linfodrenaggio Vodder, il massaggio ritmico, e in particolare il Tuina Buqi, massaggio cinese vibrazionale, delicato e vibrante, con azione di sblocco profondo delle tensioni fisiche, emotive e psichiche. Perfezionato dalla Buqi Therapy, metodica di trattamento energetico, creata dal famoso professore cinese, Shen Honghxun.Incontro, per me, più che provvidenziale. Ragguardevole, per così dire. Un maestro tra i maestri. Un “guru” vero. D’impareggiabile competenza e esperienza. Già primario ospedaliero in Cina. Fondatore del Taijiwuxigong.Ma cos’è? Lo possiamo, chiaramente, catalogare come Kung Fu. Rientra negli stili interni di quest’ultimo, cioè quelli non prettamente da combattimento. Annovera una serie di esercizi facilie alla portata di tutti. Adatto a qualsiasi età e struttura fisica. Sono pratiche che armonizzano la nostra energia facendola scorrere fluida in noi per portare nutrimento a tutte le nostre cellule e eliminare tutte le nostre tossine. Fisiche, emozionali e mentali. Ottimo, altresì, per una buona postura senza ausilio d’attrezzi.Ora giungiamo al ”clou”.Teatro del tragico episodio è quel di Novara. Anno 2003. Dieci agosto, per l’appunto. Passeggiata a cavallo fuori città. Tranquilla. Ripeto ho praticato, per anni e anni, l’equitazione agonistica perciò problemi a montare a cavallo non ne avevo e non ne ho ma, quando il destino ci pone il suo zampino, succede!Arrivai a un bivio nel bosco, dove comparvero due strani figuri, vestiti di nero, stringendo in mano uno strano falcetto. Probabilmente, per recidere qualche ramo. Il mio cavallo, spaventatissimo per l’improvvisa visione cominciò a correre imbizzarrito e a sgroppare attraverso una galleria d’alberi bassi, bassi, quasi volesse imitare i cavalli selvaggi darodeo. Dopo un’ennesima sgroppata e un istantaneo testa-coda io fui scaraventata con grande potenza contro un gigantesco albero secolare. Le conseguenze furono molto gravi. Fratture multiple di bacino e torace con fortissimo trauma cranico. In ospedale i medici sarebbero voluti intervenire d’urgenza, con la chirurgia tradizionale, ma io non diedi il consenso. E, già dal letto, iniziai con infinita pazienza, a mettere in atto tutto ciò che avevo assimilato dagli insegnamenti del medico cinese, dottor Shen, l’istitutore del Taijiwuxigong. Dopo un breve corso, questa disciplina si deve praticare per conto proprio, ogni giorno, senza dover fare faticosi esercizi. Obiettivo? Cambiare il modo di utilizzare il nostro corpo, ovvero modificando la nostra positura, senza bisogno d’arnesi vari. Così facendo, e al di là di ogni logica aspettativa da parte dei medici tradizionali, ho avuto un recupero totale. Mi sono “presa in mano” e sono diventata “personal trainer” di me stessa. Evviva il Taijiwuxigong che mi ha fatto ritrovare il sorriso perso!Uno a zero, perciò, per la medicina complementare!Oggi sono tornata alla vita di tutti i giorni. Monto ancora i miei cavalli, la mia bicicletta da corsa, la mia “mountain bike”, pratico il nuoto e il trekking. Cose che, se avessi accettato gli interventi chirurgici, mi sarei dovuta proprio scordare…Sono ritornata infaticabile più che mai ma, a differenza di prima, piena d’energie e con un sorriso che denota serenità, positività e quindi gioia interiore. Ora sì, che mi godo la vita a trecentosessanta gradi!
Mara Granata
Nella foto, in basso: un cavallo imbizzarrito

07 / 02 / 2011
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