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A Praga, Capitale della Repubblica Ceca, Campionato Mondiale di Sambo (Seniores – Femminile e Maschile). Praga 7-10 novembre 2007. Questa edizione è stata la più ricca di partecipanti nella storia del Sambo, con la presenza di 43 nazioni: Russia, Ucraina, Kazakistan, Bielorussia, Venezuela, Moldavia, Olanda, Lettonia, Georgia, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Bulgaria, Francia, Colombia, Serbia, Irlanda, Romania, Mongolia, Slovenia, Singapore, Marocco, Grecia, Azerbaijan, Turkmenistan, Uzbekistan, Giappone, Germania, Armenia, States, Lituania, Estonia, Pakistan, Italia, Spagna, Korea, Siria, Malesia, Libia, Iran, India, Indonesia, Svizzera, Yemen. La delegazione italiana, capitanata da Roberto Ferraris, aveva nove atleti in gara: Alessia Mochi kg.48, Francesca Parollo kg.52, Pamela Petrucci kg.56, Andrea Leobono kg.62, Simone Maffioletti kg.74, Luca Palatini kg.82, Lamberto Raffi kg.90, Angelo Ghidini kg.100 ed Igor Lambertucci kg.+100. La gara femminile si è subito dimostrata molto impegnativa e le ragazze italiane, all’esordio in una manifestazione di questo livello, hanno dimostrato di essere tutte ben preparate ed alquanto combattive, grazie anche all’impegno del tecnico della squadra femminile Massimo Pensa. Nei 48 chili la sorte è stata poco favorevole ad Alessia Mochi, opponendole al primo incontro la bielorussa campionessa mondiale in carica e bronzo olimpico di judo, Tatiana Moskvina che, dopo circa un minuto e mezzo concludeva l’incontro con una leva al braccio dell’italiana. Alessia ha raggiunto la finale del terzo posto contro l’ucraina Karapityan Tamara, che non le ha concesso spazio per tutto l’incontro nonostante suoi generosi attacchi, terminando il suo primo mondiale al quinto posto. Buono l’impegno della Mochi che si deve assestare nei 48 chili. Nella categoria al limite dei 52 chili c’erano davvero tutte e la giovane Francesca Parollo ha dovuto affrontare la mongola Bundmaa MUNKHBAATAR. Nonostante il recente infortunio al ginocchio, Francesca non si è risparmiata battendosi sino al limite del tempo cedendo solo ai punti a questa fuoriclasse, che ha poi vinto la gara eliminando tutte le avversarie per leva o per superiorità tecnica prima del limite, compresa la campionessa europea Marina Garskaya (BLR). Francesca Parollo ha mantenuto l’impegno sino al termine della gara quando ha ceduto ai punti l’incontro per l’accesso alla finale del bronzo con la bulgara Vasileva, che è poi arrivata quinta. Francesca ha concluso il suo primo mondiale al settimo posto, ma ha dimostrato di avere i mezzi per dire la sua nelle prossime occasioni. Brava! Nei 56 chili ha difeso i colori azzurri Pamela Petrucci, che è stata chiamata a combattere il primo incontro della gara contro una sambista uzbeka naturalizzata Singapore, la fretta di concludere a terra il combattimento è costata l’esito dell’incontro. Purtroppo la sua avversaria ha perso l’incontro successivo facendo terminare la gara dell’italiana ai sedicesimi di finale. Pamela Petrucci è una ragazza determinata, che sicuramente la prossima volta, magari nella categoria di peso inferiore, si rifarà! Nella gara maschile Andrea Leobono, già settimo ai campionati d’Europa 2003 nei kg.57, ha gareggiato nella categoria fino ai 62kg. incontrando al primo combattimento Mulloev (TJK). Il combattimento è stato tiratissimo per cinque minuti, concludendosi per 7 a 1 in sfavore di Andrea, che nonostante i sei punti di scarto si è battuto alla pari con il tajikistano, senza commettere errori strategici o tattici ma solo subendo l’irruenza e la prestanza fisica dell’avversario. Simone Maffioletti ha gareggiato nei 74 chili incontrando il francese Ducanovic David, sulla carta nettamente inferiore a lui. Tuttavia Simone, perfettamente preparato fisicamente, ha commesso un errore tattico subendo la strategia ostruzionistica del francese, il quale dopo avergli rosicchiato due punti su di una tecnica di sacrificio, ha saputo gestire l’incontro sino alla fine, con interruzioni varie e interventi medici “ad hoc”, provocando il nervosismo di Maffioletti. Il generoso Simone non ha saputo recuperare lo svantaggio terminando la gara al primo combattimento, poiché il francese è stato battuto l’incontro successivo. Negli 82 kg., la categoria più numerosa, Luca Palatini ha iniziato la gara sfavorito dai sorteggi che lo hanno messo di fronte ad un brutto cliente: il campione spagnolo di judo Oskar Fernandez. Niente paura, Luca lo ha fulminato con una leva alla caviglia in 35 secondi! Senza perdere la concentrazione Palatini si è battuto con Tateno Masanori (JAP), ben preparato ed agguerrito, il giapponese nulla ha potuto contro l’azzurro che gli ha riservato la stessa sorte: leva alla caviglia! Giunto ai quarti di finale, sono arrivati i due avversari più ostici: il georgiano ed l’azerbaijano, entrambi “medaglisti” mondiali juniores. Palatini e Tsiklauri Levan (GEO) hanno fatto un incontro al massimo, veramente tirato per tutti i 5 minuti, il georgiano ha puntato tutto sulla lotta in piedi evitando di misurarsi a terra con Luca. Quattro punti di una tecnica di sacrificio (dubbia la valutazione arbitrale) ed altri due per un altro attacco in piedi, hanno determinato l’esito dell’incontro. Il georgiano è scappato da una leva al braccio e da una leva al ginocchio, mentre il gong lo ha ha salvato da un’immobilizzazione che si stava trasformando in leva. Peccato, perché il georgiano è poi arrivato in finale con il bielorusso Abdulganilov, già bronzo pari merito con Palatini agli europei 2006. La categoria, orfana del fuoriclasse russo Rais Radmatulin (causa infortunio) è stata appunto vinta dal bielorusso, secondo il georgiano, terzi il giovane russo di “Sambo 70” Prkazchikov e l’azero Pasayev. Quest’ultimo ha superato di misura, nell’ultimo ripescaggio, il nostro Palatini che ha terminato la gara al settimo posto. Comunque molto valido l’azzurro Palatini, che si sarebbe meritato di più! La categoria fino a 90 chili ha visto l’esordio mondiale di Lamberto Raffi, giunto all’appuntamento preparato e determinato. Il primo incontro è stato subito difficile, contro il bulgaro Rumen Dimotrov, già campione mondiale juniores e campione europeo juniores di judo. Nessun errore di Lamberto, che ha controllato sempre l’avversario sulle prese ed ha conquistato 2 punti di proiezione, 4 a terra ed allo scadere del tempo ha concluso l’incontro con una leva al braccio. Il secondo avversario è stato il campione mondiale KAZUSENOK Andrei (BLR), quest’ultimo molto freddamente ha infilato una leva al ginocchio dell’italiano nella seconda azione di lotta a terra. Nell’ultimo ripescaggio Raffi ha trovato il greco Moysey Iliadis (fratello minore del campione olimpico di judo), ma anche qui senza sbagliare l’attento italiano ha dominato l’incontro conquistando per 4 punti a 2, l’accesso alla finale del terzo posto. L’azzurro ha trovato opposto Marcos Ramirez, giovane ed irruente atleta venezuelano, che nulla ha potuto contro la classe e l’esperienza di Lamberto Raffi. Ed ecco la tanto sospirata medaglia mondiale, Lamberto Raffi è il terzo nel mondo! Un abbraccio da tutti i sambisti italiani. Bravissimo! Nella categoria fino a 100 chili erano tutti presenti, Isaev (RUS), Pavliashvili (GEO), Kukharenko (BLR), Rustemov (AZE) ecc.. Il nostro Ghidini Angelo, forte del quinto posto conquistato agli europei 2006, non si era certo scoraggiato ma contro il giovane lettone Osnach Vladimir si è infortunato una caviglia ed ha dovuto abbandonare la gara. Peccato! Nei +100 chilogrammi era in gara l’azzurro Igor Lambertucci, già campione italiano assoluto di judo, speranza internazionale di questa categoria di peso. Purtroppo la cattiva sorte si è accanita e nel primo incontro con il campione mondiale Yuri Ribak (BLR), l’italiano si è rotto il dito medio della mano sinistra. Nonostante il fastidioso e doloroso infortunio, il generoso Igor ha terminato l’incontro perdendo ai punti con il campione mondiale. Stoicamente ha proseguito la gara raggiungendo la finale per il terzo posto contro Dorjplam Gankhuyag (MNG), ma lottando praticamente con una mano sola ha ceduto ai punti la medaglia di bronzo al mongolo, terminando la gara al quinto posto. Le considerazioni dovute sono queste: Igor Lambertucci è senza dubbio un atleta di serie “A” ed anche competitivo per conquistare più di una medaglia a livello mondiale, quindi la costanza, la tenacia ed ovviamente la classe del bravo atleta spezzino, gli regaleranno sicuramente tante soddisfazioni. Grande Igor e grazie per i tuoi sacrifici! Un’ultima considerazione va fatta dopo aver letto la classifica generale per nazioni: Bielorussia; Russia; Georgia; Ucraina; Mongolia; Azerbaijan; Kazakhistan; Uzbekhistan; Bulgaria; Italia; Armenia; Dal 12 al 17 posto: Lettonia, Francia, Venezuela, USA, Germania, Spagna. A seguire le altre nazioni che non hanno ottenuto punteggio. Il decimo posto dell’Italia, che si è lasciata alle spalle nazioni del calibro di Estonia, Lettonia e Lituania, nonché tutti gli altri stati che non sono dell’ ex Unione Sovietica, ha confermato il valore del grosso e positivo lavoro fatto della Federazione Italiana Lotta Sambo (F.I.L.S.), dal 2002 ad oggi e l’incremento dato allo sviluppo del Sambo in Italia. 24 / 01 / 2008
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