UN JUDOKA ALLA MARATHON DES SABLES IN MAROCCO

Nella foto da sx il famoso ultrarunner recentemente scomparso Girogio Simonetti alias il colonnello e il figlio di Massimo Cingolani, Alberto anche lui judoka e ultramaratoneta
Dal nostro inviato
Quarzazate (Maroc) -Tra pochi mesi si svolgerà la 25° edizione della Marathon des Sables (MdS) la corsa a tappe più dura del mondo.
Si svolge in primavera nel Sud Sahara marocchino su un percorso di circa 240 km.
Il regolamento è semplice e specifica che durante le sei tappe della gara bisogna avere con sé tutto il necessario per sopravvivere,a parte l’acqua che viene fornita dall’organizzazione.
A fine tappa bisogna dimostrare di aver con se almeno 2000 calorie per ogni giorno di gara.
Nello zaino poi è obbligatorio avere:sacco a pelo,telo termico,bussola,fischietto,pompa aspira veleno,spille da balia,coltellino,accendino,lampadina e pile di riserva,razzo di segnalazione,pastiglie di sale,14.000 calorie sotto forma di liofilizzati,barrette,ed integratori,oltre alla crema solare.
Il segreto è avere uno zaino il meno pesante possibile,e per quanto riguarda le proteine io porto con me delle razioni di 100 grammi di bresaola e salame sotto vuoto.
Ma direte a questo punto,cosa centra con le arti marziali?
Io pratico il Judo e nel 2006 ho partecipato alla mia prima MdS,successivamente ho partecipato all’edizione 2007 e 2008,a quest’ultima è venuto anche mio figlio Alberto,che pratica il Judo agonistico al Jigoro kano sotto la direzione del Maestro Beltrachini.
Pur non essendo una delle mie prime ultramaratone siamo riusciti io e mio figlio a terminarle.
E’ chiaro che è necessaria una media preparazione fisica,ma a parte questo credo che per chi pratica arti marziali sia più facile affrontare esperienze di questo genere.
Quando ci si trova davanti una duna o una montagna particolarmente difficile,magari in mezzo ad una tormenta di sabbia ,l’unico modo per affrontarla è la via della cedevolezza.
Farsi passare addosso tutta la forza della natura e poi con costanza ,calma e disciplina iniziare la marcia.
Descritta così questa esperienza può apparire retorica,ma credo che il silenzio del deserto sia il posto migliore per concentrarsi , meditare e raggiungere quella consapevolezza di sé che è nello spirito delle arti marziali.
MASSIMO CINGOLANI
19 / 11 / 2009
Per contattare la redazione del sito Mondomarziale scrivere all'indirizzo email mondomarziale@yahoo.it